
Si è conclusa la
53ma edizione del Festival Internazionale della Pubblicità e come da indiscrezioni dell’ultimo minuto, il
Grand Prix va a
Guinness Noitulove e all’agenzia
Abbott Mead Vickers BBDO London. La campagna, che era indicata tra le favorite nella shortlist redatta da mr blue, assieme a Sony Bravia vincitore peraltro di due leoni d’oro, è una brillante espressione di creatività sorprendente, in grado ogni volta di rivitalizzare un concetto strategico per il brand, racchiuso nel pay off “
Good things come to those who wait”. L’ennesimo successo, di un brand e un’agenzia che in passato hanno trionfato con “horses” e “snails”.
Il discorso di apertura della cerimonia di gala di
David Droga, p
residente di Giuria per le sezioni Film, Press e Cyber, ha ribadito una considerazione sicuramente condivisibile da parte di chi ha partecipato al festival e soprattutto agli screenings delle campagne: negli ultimi 12 mesi il livello medio della comunicazione internazionale sembra essersi alzato, tanto che sono stati assegnati più bronzi e argenti degli altri anni, ma i picchi creativi, quelli a cui è andato l’oro come riconoscimento, sono invece diminuiti. Una scelta anche di giuria ha ribadito Droga, per continuare a farsì che il Leone d’Oro sia a tutti gli effetti il benchmark di riferimento, “the highest creative bar of our world”.
Per
l’Italia,
2 bronzi di JWT con Cadbury e Pfizer ma soprattutto un
Leone d’Oro, il primo assegnato nella serata di ieri, per
Underwaterworld di
Indesit, ideato da
Leo Burnett (Dorizza e Rodriguez) e che forse poteva far sperare anche in qualcosa di più nel prosieguo della serata.
Agenzia dell’anno? T
BWA Paris seguita da Abbott Mead Vickers BBDO London e Saatchi and Saatchi New York.
Advertiser dell’anno? adidas, la cui campagna +10 però, contrariamente a quanto da me dichiarato in precedenza, non ha vinto il Titanium, ma si è dovuta “accontentare” di due argenti nella categoria entertainment.

L’assegnazione del
Titanium infatti, è stata oggetto di lunghi dibattiti della giuria, che si è riproposta di seguire fedelmente gli intenti del creatore di questo award,
Dan Wieden (ormai 3 anni fa) che identificava nel Titanium il premio a quella forma di comunicazione che spingesse in avanti i confini della stessa, innovando radicalmente la categoria e il mercato, “
communication that champions diversity” appunto. Quindi non più e non solo comunicazione integrata, ma oltre. Ecco che allora si spiega una shortlist veramente ridotta, in cui le piazze d’onore sono andate a Tribal DDB London per “Monopoly Game” e a “Airforce1” di Droga5, mentre il Titanium è stato assegnato a
The Design Barcode, una piccola agenzia giapponese che ha rivoluzionato il mondo dei codici a barre, facendoli diventare vera e propria brand communication.
http://www.d-barcode.com/ Complessivamente, sono stati assegnati
17 Leoni d’Oro, così distribuiti: