Benvenuto sul blog ufficiale di ebolaindustries.com, il primo sito italiano che raccoglie spot virali.
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venerdì, 30 marzo 2007

Ho trovato questo annuncio in rete e ho pensato di postarlo anche qui nel caso ci fosse qualcuno in cerca di gloria! Tribeca, l’agenzia francese di marketing non convenzionale, sta cercando per una pubblicità di un famoso marchio (per ora non si sa quale) non attori in carne e ossa, bensì…avatar! Per la precisione ha urgente bisogno di 50 avatar di SecondLife per girare uno spot virtuale che andrà in onda proprio nel gioco 3D, negli spazi più visitati e più cool.

Perciò, tutti voi che avete una seconda vita, provateci!

SecondLife_01



 


 


 


 


 


 


Second_Life


 


 


 


 


 

 

postato da: MrsPurple alle ore 12:49 | Link | commenti (1)
categoria:second life
giovedì, 29 marzo 2007
Ma secondo voi si è bloccato il rotolo scorrevole o non è casuale il fatto che la pubblicità si blocchi proprio sul seno della modella? In effetti con il reggiseno Wonderbra una taglia in più è assicurata! In rete (e qui) il dibattito è aperto ...
postato da: MrsPurple alle ore 15:51 | Link | commenti (3)
categoria:outdoor
mercoledì, 28 marzo 2007

Nine Inch NailsIl gruppo musicale americano Nine Inch Nails ha scelto di promuovere il suo prossimo album “Year Zero”, puntando sulla scelta di strategie poco convenzionali legate ai temi, un po’ paranoici, del disco. Questo ipotetico anno zero, immaginato da Trent Reznor, leader del gruppo, non è proprio roseo: i cittadini degli Stati Uniti vengono controllati da un potere esclusivo, gli attacchi biologici ormai sono all’ordine del giorno e per combatterli il governo ha deciso di rendere le persone immuni aggiungendo nell’acqua potabile un farmaco, la parepina, che aumenta le difese immunitarie ma in compenso provoca disturbi mentali non indifferenti, non esiste alcun rispetto per la natura, una nuova droga, chiamata Opal, verrà immessa nel mercato con effetti disastrosi, sarà proibito leggere libri ed ascoltare musica e tutti i contenuti Internet saranno controllati da questa dittatura. Insomma, c’è da stare sereni.

Ritornando alla comunicazione, in questo caso si tratta di una vera e propria strategia di guerriglia marketing, una caccia agli indizi disseminati in varie parti del mondo.

Tutto è iniziato a gennaio quando un gruppo di fan della band ha scoperto che nella grafica stampata su una t-shirt promozionale era nascosta la scritta "Iamtryingtobelieve". Si sa, i ragazzi sono piuttosto svegli e ben presto hanno scoperto che non era altro che l’indirizzo di un primo sito, Iamtryingtobelieve.com, molto simile nella grafica al website ufficiale del gruppo, in cui si parlava della parepina e di altre notizie shock.

Poi è stata la volta delle chiavette USB, trovate dai fan dopo i concerti del tour europeo dei Nine Inch Nails, abbandonate in punti strategici in diverse città. Queste chiavette contenevano immagini, rimandi a websites e a segreterie telefoniche da cui provenivano messaggi oscuri, video e informazioni enigmatiche.

Il tutto si complica ancora di più con altri siti web, altre t-shirt e organizzazioni fino ad ora sconosciute. La caccia agli indizi ha avuto i suoi frutti: un gran numero di persone coinvolte, media compresi. Esiste persino un sito dove i fan della band si scambiano dritte, consigli e segnalano falsi indizi disseminati sul web da impostori.

Questa massiccia campagna è stata architettata dall’agenzia americana 42 Entertainment, già ideatrice di strategie simili per Microsoft. E, in attesa dell’uscita dell’album, prevista per il 16 aprile, non ci resta che scovare nuovi indizi!

Nine Inch Nails Year Zero Teaser

postato da: MrsPurple alle ore 17:05 | Link | commenti (2)
categoria:reality, guerriglia, viral
mercoledì, 28 marzo 2007

nokia n800Sono ferma in aeroporto, poi arrivo alla spiaggia e mi metto a camminare sulla sabbia in riva al mare e subito dopo faccio un salto in città... No, non vi preoccupate, questi non sono i ricordi confusi del sogno che ho fatto stanotte, ma sto riportandovi la “passeggiata” virtuale che ho appena fatto sul sito di Nokia N800, il nuovo Internet Tablet dell’azienda finlandese. Take the internet a new place, questo è lo slogan che promuove il nuovo gingillo elettronico, un mini computer multimediale con un display touchscreen e tantissime opzioni, tra cui probabilmente anche un pulsante per fare caffé e cappuccini.

Appena si accede alla pagina web compare una schermata dove si vedono due mani, le tue, che tengono il Nokia N800, e i tuoi piedi. Il tutto è visto dalla tua prospettiva, quindi ti sembra proprio di essere lì, dentro allo schermo! Gli ambienti in cui ti trovi cambiano man mano che avanzi, guidato da una voce che ti spiega dove ti trovi e dove andare. Ovviamente per poter proseguire dovrai interagire con il Tablet, premendo con il mouse le opzioni che ti vengono richieste. E’ divertente, provateci! Solo una raccomandazione: se soffrite di vertigini, al termine del percorso chiudete gli occhi!!

nokia

postato da: MrsPurple alle ore 10:02 | Link | commenti (1)
categoria:web 20
martedì, 27 marzo 2007

pic_ytawardwinner_header_708x71Finalmente si conoscono i nomi dei vincitori del primo YouTube Awards! Niente consegna dei premi e niente super party finale in cui imbucarsi.
Ecco i nomi dei trionfatori:
Most Creative: Here It Goes Again, OKGo
Best Comedy: Smosh Short 2: Stranded, Smosh
Best Commentary: Hotness Prevails, thewinekone
Best Series: Ask A Ninja, digitalfilmmaker
Best Music Video: Say It's Possible, TerraNaomi
Most Ispirational: Free Hugs Campaign, PeaceOnEarth123
Most Adorable: Kiwi!, Madyeti47

Oltre a questa lista, che potrete anche trovare su YouTube, vorrei darvi qualche numero per capire quanti utenti gravitano intorno al sito, portandovi come esempio i video vincitori. OKGo, al primo posto della categoria Most Creative è stato visitato fino ad ora da 13,484,176 utenti, Ask A Ninja da 2,275,672, la cantante TerraNaomi ha avuto 1,435,812 visite. Insomma cifre da capogiro che cominciano ad ingolosire alcuni e ad irritare altri, come Viacom, che pretende da YouTube un risarcimento miliardario per aver diffuso on line video protetti da diritti d’autore.

Abbandono queste polemiche e vi lascio alla visione del video vincitore della categoria Most Adorable, sarà perché stasera mi sento tenera…
postato da: MrsPurple alle ore 23:33 | Link |
categoria:consumer generated content, video sites
martedì, 27 marzo 2007

Molto simpatica questa campagna outdoor ideata dall’agenzia J. Walter Thompson de Il Cairo per promuovere il “green tea” della Lipton in Egitto.


Abili giardinieri, con forbici e molta pazienza, hanno potato in modo insolito alcune siepi in un parco, forgiate fino a sembrare delle enormi tazze di te, con tanto di manico e piattino!

lipton
postato da: MrsPurple alle ore 17:24 | Link | commenti (1)
categoria:outdoor
martedì, 27 marzo 2007

Made-of-Japan_fontIl grande marchio di scarpe giapponese Onitsuka Tiger ha appena lanciato un nuovo sito Internet, ideato dall’agenzia StrawberryFrog e sviluppato dall’olandese Woodend.

L’homepage si apre subito con l'immagine di una scarpa, non una fotografia patinata ma un mosaico composto da tanti piccoli tasselli con funzione di link, che conducono ognuno ad un diverso sito, esclusivamente giapponese. E “Made of Japan” è lo slogan intorno al quale si sviluppa questa interessante idea, che permette al sito di essere sempre ricco di contenuti, ogni volta diversi: infatti ogni ora i link vengono aggiornati, formando così, grazie ai diversi colori, vari modelli di scarpe.

mosaic_shoe

postato da: MrsPurple alle ore 00:20 | Link | commenti
categoria:brand
lunedì, 26 marzo 2007

Ci siamo! Finalmente possiamo annunciarvi ufficialmente la partenza di IndestructibleTeam! Il progetto è on line da pochi giorni e probabilmente avete già avuto qualche assaggio andando su ebolaindustries.it.

Il sito è una community fedele allo user generated content, dove si possono inviare e trovare video virali sullo skate, snowboard, bmx, breakdance, commentarli e votarli, e dove gli utenti possono vivere e realizzare il sito con le loro idee e preferenze, costruendo così uno spazio di contatto e di interazione.

Il cliente è Studioline, il mitico gel di L’Oréal, che ha scelto di aggiungere alle sue strategie di comunicazione la strada del non-convenzionale.

Rendetevene conto di persona andando sul sito di IndestructibleTeam!!

Vi anticipo qualcosa con questo video

postato da: MrsPurple alle ore 03:22 | Link | commenti (1)
categoria:community, viral, consumer generated content
lunedì, 26 marzo 2007

quotidianoLeggendo il blog di Russel Davies mi imbatto spesso in argomenti interessanti e spunti su cui riflettere. Vorrei riassumervi un post di qualche giorno fa che ho letto sul suo sito e che proveniva dalla rivista Campaign. Si parla di blog e stampa, delle divergenze che si possono incontrare, dei vantaggi dell’uno e dell’altra, dei pro e dei contro.

Indubbiamente è utile conoscere le differenze sostanziali tra la blogosfera e la carta stampata, soprattutto per chi deve pianificare la comunicazione di un prodotto.

La prima vera sproporzione si nota nella capacità di creare legami e scambi reciproci di informazioni: il blog porta a comunicare direttamente con i lettori. Principalmente si basa sull’interazione degli utenti e i loro interventi nei commenti che, molto spesso, dirottano l’argomento da cui si è partiti verso un altro topic, a volte più interessante dell’originale! Infatti il primo post scritto dal blogger non è che un inizio, un incipit dal quale procedere, una provocazione che spinge i lettori a esprimere la propria idea. Sicuramente il blog ha anche una funzione informativa, grazie anche ai link che permettono di approfondire un certo argomento, dando allo stesso tempo autonomia di ricerca. Ma, a differenza di un articolo di un quotidiano, la notizia riportata può essere incrementata immediatamente con pareri e opinioni differenti, oppure addirittura smentita “in diretta”, quando è il caso. L’articolo di un giornale si conclude con la firma del giornalista che l’ha scritto, riporta un avvenimento che si esaurisce con la fine del pezzo. Per il lettore non c’è la possibilità di interagire con il giornalista, approfondire la storia, porre domande e proporre ulteriori riflessioni. I commenti, al massimo, si faranno al bar con i colleghi, mentre si beve un caffé, si è  in pausa pranzo o in fila alla posta. Nel blog il feedback è immediato, si è in grado di capire quanti lettori partecipano, a quanti interessa quello che si è scritto e quanto si riesce a stimolare i lettori ad intervenire. La stampa, contrariamente, è meno raggiungibile, non tutti possono scrivere su un quotidiano o su una rivista, le case editrici hanno dei costi notevoli da affrontare e quindi devono effettuare delle scelte editoriali che puntano sulla qualità, per non perdere quella immagine di grandezza e autorità che ancora oggi la contraddistingue.

I blog, al contrario, possono essere scritti da chiunque e censurare i commenti sarebbe un controsenso. Molto spesso, però, la mancanza di qualità è palpabile, l’uso dei termini usati è discutibile, proprio perché non c’è, nella maggioranza dei casi, un controllo editoriale, e tutto questo può portare all'insuccesso di un blog.

Credo che la qualità e il controllo della stampa possano convivere perfettamente con l’anarchia e l’"irriverenza" del blog, proprio perché le due realtà si completano a vicenda. Probabilmente tra i blogger dovrebbe esserci più responsabilità e ricerca di qualità nei contenuti, e nell’editoria cartacea più dialogo con i lettori, perché entrambe le sfere ne trarrebbero guadagno.

Voi cosa ne pensate? Credete che sia meglio che i due mondi rimangano divisi e che vivano ognuno di vita propria o che imparino ad integrarsi per formare e completare il mondo dell’informazione e della comunicazione?

postato da: MrsPurple alle ore 03:01 | Link | commenti
categoria:blogosfera, stampa
venerdì, 23 marzo 2007

19Siccome scrivo su un blog vorrei aprire una discussione proprio su questo argomento.

Ho letto recentemente un’intervista a Jason Calacanis inerente a questo tema.
Per la cronaca Calacanis è il co-fondatore del nanopublishing network Weblogs Inc (poi venduto ad America on Line), che in seguito ha lasciato (sorprendendo molti!) per ragioni che non sto qui ad elencare perché in questo momento non hanno alcuna rilevanza.

Nell’intervista si parla del mercato attuale dei blog, dei ricavi e delle aspettative di guadagno nei prossimi anni. Calacanis afferma che i due colossi del blog rimangono tuttora Weblogs, Inc. e Gawker Media, proprio perché sono stati i pionieri e, al momento,  per raggiungere il loro livello e per costruire un network simile al loro, si dovrebbero sborsare milioni di dollari.

Una frase pronunciata da Calacanis nell’intervista ha provocato la reazione di Jeremy Wright, fondatore di B5 Media, altro famoso nanopublishing.

“… Weblogs, Inc. and Gawker are the two biggest. Nothing else even comes close. I mean, B5 Media raised some money but can you name their top blog?...” (Jason Calacanis)

Wright, in un articolo risponde a Calacanis affermando che, invece di grandi blog, ha preferito, raggruppare nel suo network numerosi piccoli blog specializzati.

“…So when we created blogs, we almost always chose to go deep vs wide. Our first fashion blog wasn’t a general fashion blog, it was a fashion tips blog for guys by girls: She Knows Best. Our first gaming blog wasn’t a general gaming blog, it was a gaming blog by girl gamers: Play Girlz.” (james Wright)

Ora la palla passa a voi e il quesito che vi pongo è: è più efficace, anche in ritorni economici, avere una manciata di blog ad alto traffico o un numero elevato di blog riservati a piccole nicchie di mercato? Quali i pro e quali i contro??

postato da: MrsPurple alle ore 17:43 | Link | commenti
categoria:blogosfera