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venerdì, 28 settembre 2007

1307Operazione di guerriglia marketing durante la settimana dellla moda milanese. Purtroppo niente di originale, non capisco perché non si riesca ad andare oltre e creare qualcosa di veramente innovativo soprattutto durante periodi che possono portare ad una grande visibilità.

Comunque, l'agenzia Opinion Leader ha ideato per il marchio Rip Curl, marca simbolica del mondo del surf e degli sport invernali, un'operazione street per promuovere la presentazione della loro collezione estiva 2008 : tre giovani vestiti da surfisti, muniti di tavola sulla quale c'era scritta la data e il luogo della presentazione, si aggiravano nei pressi dell'Old Fashion Cafè, location della sfilata, per attirare gli sguardi incuriositi dei milanesi, che del mare hanno ormai un lontano ricordo.

Probabilmente si poteva sfruttare l’evento in un modo un pò più interessante. Forse l'agenzia ha proposto delle idee più innovative e forse il cliente le ha bocciate. Forse... Forse.

Che ne pensate?

rip-curl

postato da: MrsPurple alle ore 11:32 | Link | commenti (4)
categoria:street, guerriglia
giovedì, 27 settembre 2007
goviralBen due giorni lontana dal blog! Ero in crisi d’astinenza ma ora eccomi qui a raccontarvi un po’ di novità. Questa assenza è dovuta al fatto che io, Mr White e Mrs Fucsia siamo andati nella magica città di Hans Christian Andersen: Copenhagen. Favole a parte, abbiamo finalmente conosciuto di persona i nostri amici di Go Viral che, come probabilmente saprete, sono una delle maggiori agenzie di seeding in Europa e dei quali Ebola è partner strategico per l’Italia.
muffin

Dopo averci offerto dolci d’ogni genere e colore, esclusivamente a base di burro, ed aver contribuito ai due chili che ho preso in questo breve viaggio, Goviral ci ha reso partecipi dei nuovi sviluppi del seeding e le sue applicazioni. Negli ultimi tempi si parla sempre di più di campagne virali, della loro diffusione in rete e della capacità di generare traffico. Non si tratta più di un salto nel buio ma ci sono delle vere e proprie regole da seguire, al contrario di quanto si possa pensare, per far si che una campagna virale abbia successo.
Il fattore più importante sono i contenuti della campagna: il prodotto deve essere “virale”. Un buon contenuto è ciò di cui la gente vuole parlare e condividere con i propri amici.  Deve essere scioccante, divertente, sorprendente, provocatorio o che tratti argomenti interessanti per uno specifico target. Questo è il punto di partenza fondamentale per fare una successiva operazione di seeding in rete.
Un esempio può essere la campagna che Quicksilver ha lanciato a febbraio. L’idea era molto forte (alcuni ragazzi lanciavano bombe in un lago in città così da creare delle onde tali da poterci fare surf) e il video è diventato immediatamente un successo virale tanto da generare in due settimane 9 milioni di views.

Siamo nell’era della “Media Youcracy”, dove si deve avere il coraggio di differenziarsi per riuscire ad attirare l’attenzione.

Ritornando alla funzione di Goviral, dopo la certezza di possedere un prodotto ad alto contenuto virale si passa alla fase successiva: l’operazione di seeding in rete. In questa fase, attentamente pianificata, è necessario trovare dei siti che esprimano al meglio il tema della campagna e siano coerenti con il brand.

Ma quando si può affermare che una campagna virale abbia avuto successo? Solitamente la durata di una campagna è di due mesi e per decretarne il successo è indispensabile che la stessa continui a generare traffico anche dopo la chiusura del lancio.

Goviral ha affinato un sistema di tracking che consiste in un codice che viene messo direttamente nei video inseriti per controllarlo di sito in sito e da utente ad utente per poter elaborare delle statistiche accurate.

Un viaggio illuminante!
Ecco il video di Quicksilver:
postato da: MrsPurple alle ore 16:22 | Link | commenti (1)
categoria:viral, seeding, goviral
lunedì, 24 settembre 2007
Non è la prima volta che mi imbatto in un ambient dove vengono utilizzati dei cespugli per simboleggiare dei capelli. Avevo scritto proprio un post a riguardo non appena tornata dalle vacanze estive:  vi ricordate della guerriglia funky per promuovere la pièce teatrale tratta dal libro "Spirit of Harlem"? Per rinfrescarvi la memoria eccovi la foto:

pettine

Anche l'agenzia inglese Mda Creative ha pensato di utilizzare questo mezzo urbano. Questa volta il pensiero è meno laterale. Il cespuglio ha anche in questo caso la funzione di "capelli" e il servizio da promuovere è proprio un parrucchiere.

“Need a top chop? Call 0161 941 6999. The Hairdresser.”

topchop
postato da: MrsPurple alle ore 11:45 | Link | commenti
categoria:guerriglia, ambient
venerdì, 21 settembre 2007
Era ora che qualcuno facesse il punto della situazione!
Da pochi giorni esiste su Internet un video che altro non è che un tributo animato a (quasi) tutti i personaggi che circolano in rete, da Youtube a Myspace, negli ultimi due anni: Internet People, appunto. Creato e animato da Dan Meth sulla canzone scritta assieme a Micah Frank per MethMinute39.
Guardandolo ho riconosciuto tanti personaggi ma mi sono anche accorta che di molti non sapevo nemmeno l’esistenza. Infatti, alcuni di questi in Italia non sono molto celebri, mentre a livello internazionale sono dei veri e propri fenomeni.
Ma mi sono impegnata e ora posso elencarvi tutti i protagonisti di questo video con tanto di link di riferimento: Dramatic Prairie Dog (il cane della prateria drammatico; che io adoro tra l’altro n.d.r.), South Park - The Spirit of Christmas (South Park- Lo Spirito del Natale), Star Wars Kid (il ragazzino patito di Guerre Stellari), Numa Numa Kid (il famoso tormentone musicale), Back Dorm Boys (2 ragazzi cinesi che imitano i Backstreet Boys), Napster Bad (perchè Napster è male), Winnebago Salesman Gets Mad (una televendita un pò scurrile), Evil Bert (Bert di Sesame Street in versione malefica), JibJab’s This Land (la parodia musicale di Bush e Kerry), GI Joe PSAs (la parodia del noto cartone GI Joe), You’re the Man Now Dog (un curioso tormentone dal film Scoprendo Forrester), Spongemonkey’s Like The Moon (le scimmie che amano la luna), Andy Milonakis Sings the Super Bowl is Gay (un ragazzino che sostiene nella sua canzone che il Super Bowl di football non sia molto virile), Ask a Ninja (i Ninja hanno la risposta a tutto), Average Homeboy Denny Blaze (Average Homeboy, il rapper più triste della storia), LonelyGirl15 (poteva mancare la fiction che ha spopolato su Youtube?), House of Cosbys (una serie animata satirica su Bill Cosby), Chad Vader (la serie dedicata al fratello più giovane e meno carismatico di Darth Vader di Guerre Stellari), Ze Frank (il videoblog dell’artista e comico Ze Frank), Lazy Sunday Rap (un famoso video del Saturday Night Live), Kid from Brooklyn (le lamentele pubbliche di un predicatore improvvisato rese famose dalla rete), Bubb Rubb (l’origine dell’ennesimo tormentone telematico), Gorge Lucas in Love (l’ispirazione per Guerre Stellari), Racist Kramer (un noto comico statunitense in un esplosione di razzismo), Myspace the Movie (tutte le assurdità di Myspace), Chuck Norris Facts (le famosissime verità su Chuck Norris), Geriatric192 (il videoblogger più anziano di YouTube), Mahir (I Kiss You) (un utente turco celebre per il suo pessimo inglese), Stanley Kubrick Audition (un’audizione per Full Metal Jacket di Kubrick), Leroy Jenkins (il video di uno sprovveduto giocatore di World of Warcraft che ha dato il via all’ennesimo fenomeno internet), Homestar Runner (un popolarissimo cartone animato in Flash), Grape Stomping Fall (una delle tante “cadute” comiche reperibili su YouTube), Paris Hilton Sex Tape (i famosi video osè di Paris Hilton), All Your Base Are Belong To Us (il tormentone nato dalla orribile traduzione in inglese di un videogioco giapponese), Diet Coke and Mentos (cosa succede mescolando Coca Cola e Mentos), Ok Go – Here It Goes Again (il popolarissimo video degli OK Go), Shine (The Shining Trailer Remix) (il rifacimento del trailer di Shining che lo trasforma in una commedia sentimentale), Sneezing Panda (il cucciolo di panda che starnutisce), Rocketboom (il famosissimo videoblog), Yacht Rock (una popolare fiction online), Snakes on a Plane (ennesimo fenomeno nato stavolta dal trailer di un film), Angry German Kid (un bambino tedesco molto arrabbiato), Otters Holding Hands (due lontre che si tengono la mano allo zoo di Vancouver), Dax Flame (il finto video blog di un utente che fingeva di soffrire di un ritardo mentale), Bride Cuts Off Hair (una sposa alle prese con un brutto taglio di capelli), Colbert’s National Correspondents Dinner (il comico Stephen Colbert esprime il suo dissenso per le politiche del presidente Bush), Little Superstar (un giovane ed abile ballerino), Lighning Bolt (un’imbarazzante sessione di gioco di ruolo dal vivo), Kelly Shopping for Shoes (un video sulle scarpe), Tom Cruise on Oprah (una reinterpretazione di Tom Cruise all’Oprah Winfrey Show), White and Nerdy (uno degli ultimi video di "Weird Al” Yankovic), Kevin Federline’s Popozao Interview (un musicista che si rende ridicolo gesticolando al ritmo della sua musica), Washington Washington (un rap su George Washington), Ashlee Simpson Lipsynch (Ashlee Simpson rivela involontariamente di cantare in playback), Boom Goes the Dynamite (un reporter sportivo un pò impacciato), Lily Tomlin Swearing from I Heart Huckabees (l’attrice Lily Tomlin dà in escandescenze in uno show televisivo), Peanut Butter Jelly Time (un ormai secolare tormentone animato), Christmas Lights (lucine natalizie a ritmo di musica), Captain Kirk sings Racket Man (l’attore noto per aver interpretato il capitano Kirk di Star Trek canta Rocket Man), Evolution of Dance (l’evoluzione della danza incarnata in un unico geniale ballerino), People Getting Hurt (persone che si fanno male in vari modi), Talking to Webcam (i vari video blogger), I Like Turtles (un bambino risponde a caso all’intervistatrice).
Buona scoperta!
postato da: MrsPurple alle ore 11:19 | Link | commenti (1)
categoria:web 20, viral
giovedì, 20 settembre 2007
Ottima e gustosa operazione di guerriglia marketing ideata per la storica marca Vans, negli Stati Uniti.

Prendendo spunto dalla caratteristica suola “a griglia”, sono stati piazzati in punti strategici delle città dei piccoli chioschi-banchetti, molto popolari in America, dove sono state offerte delle vere "gaufre", cioè quei tipici dolcetti che, cotti su una griglia, prendono così quella forma a graticola.

Un'idea brillante che è riuscita ad attirare e coinvolgere molte persone dando visibilità alla marca in un modo laterale e alternativo.

vans1
vans2
postato da: MrsPurple alle ore 11:24 | Link | commenti (1)
categoria:guerriglia
mercoledì, 19 settembre 2007

Un amico mi ha inviato ieri il link per accedere ad un simpatico sito: www.waitless.org.

Di che si tratta? Nella nostra vita quotidiana perdiamo un sacco di tempo per fare le cose più banali. Waitless ci spiega esattamente quanti giorni all'anno perdiamo per ogni azione e ci suggerisce, con dei video molto divertenti, come possiamo ottimizzare la velocità di alcune nostre operazioni: allacciarsi le scarpe, toglierci una t-shirt, spelare delle uova, raffreddare una bibita ecc.

Ovviamente dietro a questo sito il prodotto c'è: si tratta del servizio telefonico Sprint Ahead che, in questo caso, offre come servizio chiamate illimitate dalle 19.00 di sera anziché le 21.00. Anche di questa notevole differenza è stato fatto il calcolo degli anni: sono ben 4 quelli guadagnati!

waitless

postato da: MrsPurple alle ore 10:48 | Link | commenti (1)
categoria:web 20
martedì, 18 settembre 2007

Sempre più agenzie pubblicitarie decidono di aprire una succursale virtuale nel sempre più affollato mondo di "Second Life": BBH, Centric, Leo Burnett e molte altre hanno compreso il vantaggio (ancora tutto da verificare) di essere presenti anche nel mondo virtuale più famoso del momento.

Ma c'è anche chi ha deciso di annunciare in un modo particolare l'apertura di un ufficio in questa "seconda vita": DRAFTFCB ha girato un video ad hoc, dove i dipendenti dell'agenzia si sono prestati ad interpretare  loro stessi come se fossero degli avatar di "Second Life", mimando le caratteristiche movenze (a volte un pò inquietanti) che contraddistinguono i personaggi virtuali.

Ecco il simpatico video:

postato da: MrsPurple alle ore 11:57 | Link | commenti
categoria:second life, viral
lunedì, 17 settembre 2007
Ecco il video-fenomeno del momento: chi di voi non ha ancora visto il meraviglioso spot con il gorilla batterista?
Un applauso di cinque minuti ai creativi dell’agenzia londinese Fallon London, che hanno ideato e realizzato con grande sense of humor questo fantastico video e un sito di supporto. Intanto parliamo del prodotto: si tratta di Cadbury, il brand inglese che produce barrette e altri prodotti di cioccolato al latte. Per la precisione ogni barretta contiene un bicchiere e mezzo di latte, da qui l’headline “A Glass and a half full of joy”.
Ritorniamo allo spot: i momenti più significati sono all’inizio, nei primi frame del filmato. Sulle note della bellissima “The air tonight” di Phil Collins compaiono sullo schermo dei primissimi piani di un gorilla, prima gli occhi, poi il naso, poi quasi tutto il muso. Si vede l’animale respirare lentamente, chiudere gli occhi. Da queste prime immagini non si capisce né l’ambiente in cui ci trova né quello che succederà da lì a poco. Ad un certo punto l’inquadratura si allarga e si scopre che il gorilla è seduto davanti ad una… batteria! Ovviamente la sorpresa è grande e lo stupore aumenta guardando le espressioni dello scimmione che sembra concentrarsi quasi deliziato sulle note della canzone. Ecco il momento, bacchette alla mano e il gorilla inizia a suonare a tempo le percussioni. E poi ecco comparire alla fine il prodotto: una barretta di cioccolato Cadbury.
La regia è geniale, le inquadrature perfette, un video virale a tutti gli effetti.

Anche Phil Collins pare abbia fatto i complimenti al gorilla dichiarando: “Non solo suona la batteria meglio di me, ma ha anche più capelli!”

Comunque l’idea di utilizzare primati che ascoltano musica era già venuta alla Sony in questo spot giapponese degli anni ’80 di un walkman, come ci segnala Contagious Magazine.

postato da: MrsPurple alle ore 08:53 | Link | commenti
categoria:viral
lunedì, 17 settembre 2007
Spock non è solo il nome del protagonista orecchiuto di Star Treck ma anche del nuovo motore di ricerca on line che permette di cercare e trovare informazioni sulle persone: non solo personaggi famosi ma anche persone comuni.
Secondo le statistiche, un terzo degli internauti ricerca sul web proprio informazioni riguardo amici, vecchi compagni di scuola persi di vista, vip e politici, arrivando a visionare un’enorme quantità di pagine prima di trovare quello che cerca. Spock è nato proprio per semplificare la ricerca, evitando all’utente di perdersi tra migliaia di pagine inutili.
Inoltre, seguendo lo stile Wikipedia, anche gli utenti stessi possono collaborare.
Lanciato l’8 agosto scorso, Spock offre al momento oltre 100 milioni di schede ognuna contenente le informazioni indispensabili: la foto, l'età, gli studi, le attività, il luogo dove vive, lo stato civile.
Il traguardo ambizioso che il motore di ricerca promette di raggiungere è di avere le schede di ogni persona presente sul web, monitorando siti, blog e forum.
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postato da: MrsPurple alle ore 08:43 | Link | commenti
categoria:web 20, consumer generated content
lunedì, 17 settembre 2007
L’8 settembre, oltre ad essere stato il giorno del World First Aid Day nel mondo, in Canada è stata lanciata una campagna per sensibilizzare i canadesi sull’importanza di conoscere i primi elementi base di pronto soccorso, nel caso ci si trovasse in una situazione d’emergenza: un aiuto iniziale, che può fare la differenza, nel caso ci si trovi davanti a circostanze come infarti, incidenti stradali o domestici.
Per promuovere questa iniziativa la Toronto’s Downtown Partners ha ideato per la Croce Rossa canadese la campagna ambient “Know what to do. Learn First Aid”: delle decalcomanie, in grandezza naturale, di un uomo e di una donna collassati a terra, sono state poste in punti strategici di tutto il Canada.
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Sicuramente l’impatto è molto forte, difficile rimanere insensibili. La scelta di utilizzare una campagna ambient, in questo caso, si è dimostrata più efficace di qualsiasi altro mezzo convenzionale: sicuramente ha raggiunto e colpito più persone rendendole consce dell’utilità dei primi soccorsi nel caso di emergenze.
Fonte: Adverbox
postato da: MrsPurple alle ore 08:38 | Link | commenti (1)
categoria:ambient, social campaign