Benvenuto sul blog ufficiale di ebolaindustries.com, il primo sito italiano che raccoglie spot virali.
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lunedì, 23 aprile 2007

viral4web2Il marketing virale. Due parole ormai sulla bocca di tutti, anche se a volte la maggior parte ha un’idea vaga di cosa sia realmente. Anche le aziende si stanno interessando sempre di più alla questione, trovando dei piccoli spazi per incrementare la pubblicità tradizionale. Ma quali saranno gli sviluppi futuri? A questa domanda ha risposto Maurizio Sala, Vicepresidente del Gruppo Armando Testa e  coordinatore di TestawebEdv. Questa è la sua risposta ad un lettore, pubblicata dal blog spotx:

“Oggi in Italia il marketing virale non è una pratica diffusa: è una pratica di cui si parla molto. La differenza è sostanziale. Mentre in altri Paesi su questo terreno dell'esperienza di marca si lavora molto e con idee spesso pregevoli che vengono attuate con risultati sorprendenti in termini di gradimento e impatto, qui da noi la cosa viene menzionata quasi sempre in sede di inizio lavori e poi alla luce dei fatti molto poco viene messo in pratica.
Mancano i talenti per farlo? Non è questo il punto. Il fatto è che la gestione di operazioni "non convenzionali", cioè che non rientrano nella filiera classica cui il sistema è abituato, richiede a monte una cultura professionale aperta all'innovazione. Cultura che deve appartenere sia al committente, sia alla struttura consulente, che per i mercati di massa è ancora in larga parte costituita da agenzie di adv. Le quali, per la maggior parte, ancora sostengono i modelli classici, perchè su questi basano la grossa fetta della loro operatività.
Per quanto riguarda la marca, c'è viceversa ancora molta resistenza a interagire col consumatore in una dinamica aperta al feedback diretto da parte di questi, perchè l'idea di non controllare in toto il fenomeno comunicativo mette ansia, o innesca perplessità. Per fortuna le dinamiche che stanno muovendo i mercati verso questi tipi di comunicazione sono molto più ampie del nostro Paese, sono un fatto storico, una progressione dovuta e inevitabile.

In altre parole, volenti o nolenti, si tratterà presto (se non già ora) di farsene una ragione e di cominciare il percorso. Percorso che riserverà belle sorprese che si chiamano aumento dell'efficacia, riduzione della spesa rispetto ai modelli abituali, coinvolgimento durevole del consumatore che - entrando in relazione con l'azienda attraverso canali nuovi e coinvolgenti- riaccenderà in sé stesso quella "passione" per la comunicazione che oggi si sta spegnendo lentamente, assopita da quantità industriali di messaggi che sostanzialmente sono gli stessi ai quali il pubblico è esposto da più di venti anni. Un lasso di tempo che fiaccherebbe qualunque modello comunicativo,anche il più brillante."
postato da: MrsPurple alle ore 14:23 | Link | commenti (1)
categoria:marketing, viral
mercoledì, 21 marzo 2007

3smallduders_ICONPoco tempo fa mi sono imbattuta in questo progetto che reputo piuttosto interessante e meritevole di essere conosciuto. Sappiamo come il Super Bowl sia l’evento dell’anno negli Stati Uniti, coinvolge quasi tutti gli americani e i pubblicitari venderebbero volentieri la propria consorte pur di agguantarsi gli ambitissimi 30 secondi di gloria all’interno dello show.

Visti i costi di uno spot in onda durante il Super Bowl, solo le grandi multinazionali possono permettersi di apparire. Almeno fino ad oggi, perché tre ragazzi statunitensi hanno in serbo per tutti grandi sorprese. Questi tre moschettieri, armati di buona volontà e una discreta dose di intraprendenza, con il loro sito MyBowlAd.com lanciano una provocazione: permettere a chiunque di avere il proprio momento di celebrità durante il Super Bowl 2008. Tenendo conto che uno spot di trenta secondi nel 2008 costerà in media 2,7 milioni di dollari, come è possibile che anche il bullonificio Brambilletti&Figli possa apparire durante il mega-evento? I tre ragazzi hanno fatto due calcoli: perché non suddividere questi 30 secondi per quanti aderiranno al progetto come sponsor? In pratica ogni azienda avrà a disposizione da 1/3 di secondo a 4 secondi ciascuno nei canonici 30” acquistabili. Quindi uno spot pieno di sponsor e di prodotti! Se il progetto prenderà piede scopriremo quindi brands di cui nemmeno conoscevamo l’esistenza, come ad esempio Table Shox, il primo (e finora unico) sponsor, Per farsi un’idea, a grandi linee, di come funzionerà e sarà strutturato lo spot MyBowlAd consiglia di dare una sbirciata al video della canzone di Bob Dylan, “Subterranean Homesick Blues”, che pubblico alla fine del post. Promettono inoltre di indossare t-shirt pubblicitarie, saltellando come grilli impazziti di qua e di là per far vedere più prodotti possibili, o di farle indossare anche da molte celebrità di Internet che aderiranno al loro progetto. Che riescano ad accalappiarsi anche Lonelygirl15??

Può essere una buona idea se consideriamo che, se l’iniziativa sarà pubblicizzata a dovere dalla stampa, tutti i brand e prodotti che parteciperanno avranno comunque visibilità ancora prima della manifestazione del 2008.

Comunque mi prometto di seguire questo progetto passo dopo passo e vi terrò aggiornati sulle prossime novità!

Ecco il video di Bob Dylan che ha ispirato il progetto!

postato da: MrsPurple alle ore 15:47 | Link | commenti (4)
categoria:eventi, marketing, video advertising, product experiment
lunedì, 19 marzo 2007
logoFinalmente ci siamo! Il 21 e il 22 marzo saremo al TUC Congress Centre di Londra per il Future Marketing Awards, il prestigioso contest che celebrerà le più innovative campagne di comunicazione di ben tre continenti, America, Europa e Asia. Un riconoscimento a livello mondiale che premierà categorie innovative come Blog, Viral Marketing, Word of Mouth, Video Games, Environment, Live Events ecc..
 
Ricordiamo che anche Enfants Terribles, con ebolaindustries, ha partecipato alla manifestazione iscrivendo saveyourears, un progetto, secondo noi, valido e degno di essere fatto conoscere anche oltralpe.
 
Remote People, l’agenzia che organizza il Future Marketing Awards, ha stilato un programma di incontri e avvenimenti molto interessanti e utili per capire cosa si sta muovendo nel mondo del marketing e la comunicazione non-convenzionale.
Allora, si parte Mercoledì 21 marzo con il Summit, che, affronterà il tema stabilito per questo anno: INTEGRATION. Dalla mattina saranno proposte una serie di sessioni con ospiti d’eccezione provenienti dalle più famose agenzie del mondo. Alcuni nomi? Saatchi & Saatchi, Open Intelligence Agency, Google UK, Microsoft, Go Viral, Ogilvy Group, Antidote e tante altre ancora.
 
Il giorno seguente, invece, interverranno altri nomi importanti, tra cui Alex West, fondatore della manifestazione, e, in serata, verranno finalmente annunciati i vincitori del FMA 2007. Vedremo cosa succederà!
 
Chi vuole leggere nel dettaglio il programma delle due giornate può ciccare qui!
postato da: MrsPurple alle ore 02:22 | Link | commenti (1)
categoria:eventi, marketing
martedì, 26 settembre 2006
experientialQualche giorno fa è uscito su The New York Times questo interessante  articolo sulla pratica sempre più diffusa di "experiential marketing", per cui tramite attività di organizzazione di eventi, esposizioni, esibizioni e promozioni le aziende cercano di comunicare e rafforzare i valori del brand presso il consumatore. Il vantaggio? Il contatto "diretto ed esplicito" con il consumer che sembra gradire maggiormente tali iniziative rispetto al tradizionale spot tv, da sempre considerato intrusivo ed invasivo. In risposta, le agenzie di advertising si stanno organizzando per istituire delle divisioni interne specializzate in questo genere di operazioni.
postato da: mrsred alle ore 11:44 | Link | commenti
categoria:marketing, street, experiential
mercoledì, 13 settembre 2006
logo_imligg_150Si chiama IMligg il nuovo servizio per gli utenti lanciato dagli amici di IMlog agli inizi di settembre. Di cosa si tratta? Sicuramente di un interessante possibilità in più per interagire con gli utenti e per pemettere loro di divenire essi stessi, in un certo qual modo, autori del blog. In che modo? Semplice, segnalando e postando le proprie notizie. Unica limitazione: l'argomento principe di discussione deve essere, ovviamente, il marketing in tutte le sue sfumature.
postato da: mrsred alle ore 10:45 | Link | commenti
categoria:marketing, blogosfera, online, interactive, consumer generated content