Il gruppo musicale americano Nine Inch Nails ha scelto di promuovere il suo prossimo album “Year Zero”, puntando sulla scelta di strategie poco convenzionali legate ai temi, un po’ paranoici, del disco. Questo ipotetico anno zero, immaginato da Trent Reznor, leader del gruppo, non è proprio roseo: i cittadini degli Stati Uniti vengono controllati da un potere esclusivo, gli attacchi biologici ormai sono all’ordine del giorno e per combatterli il governo ha deciso di rendere le persone immuni aggiungendo nell’acqua potabile un farmaco, la parepina, che aumenta le difese immunitarie ma in compenso provoca disturbi mentali non indifferenti, non esiste alcun rispetto per la natura, una nuova droga, chiamata Opal, verrà immessa nel mercato con effetti disastrosi, sarà proibito leggere libri ed ascoltare musica e tutti i contenuti Internet saranno controllati da questa dittatura. Insomma, c’è da stare sereni.
Ritornando alla comunicazione, in questo caso si tratta di una vera e propria strategia di guerriglia marketing, una caccia agli indizi disseminati in varie parti del mondo.
Tutto è iniziato a gennaio quando un gruppo di fan della band ha scoperto che nella grafica stampata su una t-shirt promozionale era nascosta la scritta "Iamtryingtobelieve". Si sa, i ragazzi sono piuttosto svegli e ben presto hanno scoperto che non era altro che l’indirizzo di un primo sito, Iamtryingtobelieve.com, molto simile nella grafica al website ufficiale del gruppo, in cui si parlava della parepina e di altre notizie shock.
Poi è stata la volta delle chiavette USB, trovate dai fan dopo i concerti del tour europeo dei Nine Inch Nails, abbandonate in punti strategici in diverse città. Queste chiavette contenevano immagini, rimandi a websites e a segreterie telefoniche da cui provenivano messaggi oscuri, video e informazioni enigmatiche.
Il tutto si complica ancora di più con altri siti web, altre t-shirt e organizzazioni fino ad ora sconosciute. La caccia agli indizi ha avuto i suoi frutti: un gran numero di persone coinvolte, media compresi. Esiste persino un sito dove i fan della band si scambiano dritte, consigli e segnalano falsi indizi disseminati sul web da impostori.
Questa massiccia campagna è stata architettata dall’agenzia americana 42 Entertainment, già ideatrice di strategie simili per Microsoft. E, in attesa dell’uscita dell’album, prevista per il 16 aprile, non ci resta che scovare nuovi indizi!





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