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lunedì, 26 marzo 2007

quotidianoLeggendo il blog di Russel Davies mi imbatto spesso in argomenti interessanti e spunti su cui riflettere. Vorrei riassumervi un post di qualche giorno fa che ho letto sul suo sito e che proveniva dalla rivista Campaign. Si parla di blog e stampa, delle divergenze che si possono incontrare, dei vantaggi dell’uno e dell’altra, dei pro e dei contro.

Indubbiamente è utile conoscere le differenze sostanziali tra la blogosfera e la carta stampata, soprattutto per chi deve pianificare la comunicazione di un prodotto.

La prima vera sproporzione si nota nella capacità di creare legami e scambi reciproci di informazioni: il blog porta a comunicare direttamente con i lettori. Principalmente si basa sull’interazione degli utenti e i loro interventi nei commenti che, molto spesso, dirottano l’argomento da cui si è partiti verso un altro topic, a volte più interessante dell’originale! Infatti il primo post scritto dal blogger non è che un inizio, un incipit dal quale procedere, una provocazione che spinge i lettori a esprimere la propria idea. Sicuramente il blog ha anche una funzione informativa, grazie anche ai link che permettono di approfondire un certo argomento, dando allo stesso tempo autonomia di ricerca. Ma, a differenza di un articolo di un quotidiano, la notizia riportata può essere incrementata immediatamente con pareri e opinioni differenti, oppure addirittura smentita “in diretta”, quando è il caso. L’articolo di un giornale si conclude con la firma del giornalista che l’ha scritto, riporta un avvenimento che si esaurisce con la fine del pezzo. Per il lettore non c’è la possibilità di interagire con il giornalista, approfondire la storia, porre domande e proporre ulteriori riflessioni. I commenti, al massimo, si faranno al bar con i colleghi, mentre si beve un caffé, si è  in pausa pranzo o in fila alla posta. Nel blog il feedback è immediato, si è in grado di capire quanti lettori partecipano, a quanti interessa quello che si è scritto e quanto si riesce a stimolare i lettori ad intervenire. La stampa, contrariamente, è meno raggiungibile, non tutti possono scrivere su un quotidiano o su una rivista, le case editrici hanno dei costi notevoli da affrontare e quindi devono effettuare delle scelte editoriali che puntano sulla qualità, per non perdere quella immagine di grandezza e autorità che ancora oggi la contraddistingue.

I blog, al contrario, possono essere scritti da chiunque e censurare i commenti sarebbe un controsenso. Molto spesso, però, la mancanza di qualità è palpabile, l’uso dei termini usati è discutibile, proprio perché non c’è, nella maggioranza dei casi, un controllo editoriale, e tutto questo può portare all'insuccesso di un blog.

Credo che la qualità e il controllo della stampa possano convivere perfettamente con l’anarchia e l’"irriverenza" del blog, proprio perché le due realtà si completano a vicenda. Probabilmente tra i blogger dovrebbe esserci più responsabilità e ricerca di qualità nei contenuti, e nell’editoria cartacea più dialogo con i lettori, perché entrambe le sfere ne trarrebbero guadagno.

Voi cosa ne pensate? Credete che sia meglio che i due mondi rimangano divisi e che vivano ognuno di vita propria o che imparino ad integrarsi per formare e completare il mondo dell’informazione e della comunicazione?

postato da: MrsPurple alle ore 03:01 | Link | commenti
categoria:blogosfera, stampa
mercoledì, 24 gennaio 2007
Siamo nel bel mezzo di una nuova iniziativa virale firmata Diesel. L’innovativo marchio made in italy ha sempre cavalcato l’onda della provocazione nel suo modo di comunicare.
Due giovani e disinibite ragazze, dotate di una scorta senza precedenti di intimo firmato diesel, si sono chiuse in una camera d’albergo e hanno rapito un malcapitato ragazzo. Il povero “sfortunato” si troverà in questi giorni, nelle grinfie delle due giovani testimonial perennemente in lingerie.


postato da: mrsred alle ore 10:23 | Link | commenti
categoria:riflessioni, trend, stampa, reality, online, brand, viral, interactive
venerdì, 12 gennaio 2007
knifedolce





























Le campagne dei due famosi stilisti italiani, si sa, creano sempre scalpore, in quanto si caratterizzano per una creatività estremamente provocatoria, ma questa volta sembrano aver destato una vera e propria reazione choc. Gli inglesi infatti sembrano non aver per nulla gradito l’ultima campagna pubblicitaria. L’Autorità britannica di controllo della pubblicità (Asa) ha ricevuto oltre 150 proteste di cittadini, e dopo averne preso visione ha giusitificato la critica alla campagna affermando che “Questa pubblicità può essere letta come una legittimazione e una glorificazione della violenza e dell’uso del coltello”, dichiarando le foto, una cosa “irresponsabile”.
Nello specifico sono due le foto incriminate: la prima apparsa sul Times in ottobre, dove due uomini armati minacciano la loro vittima con un coltello, mentre un altro uomo ferito alla testa giace a terra, la seconda è uscita sul Daily Telegraph e mostra due uomini che trasportano una donna ferita con un coltello in mano.
postato da: mrsred alle ore 12:46 | Link | commenti
categoria:stampa, wom
lunedì, 08 gennaio 2007
Un buon proposito per l’anno nuovo? Acquistare una nuova stampante! E perché no?! Per chiunque sia intenzionato all’acquisto, ma si tormenta perché non sa cosa farsene della vecchia e di buttarla non ci vuole pensare perché, si non si sa mai, “magari un domani mi potrebbe servire…”, la nuova campagna Hp propone una simpatica dritta. Guardate qui.

hp3






































postato da: mrsred alle ore 09:52 | Link | commenti
categoria:stampa, consumer generated content
venerdì, 01 dicembre 2006
espresso1espresso2E' uscito oggi su L'Espresso un articolo interamente dedicato all'esplosione, finalmente anche in Italia, del viral come nuova forma di comunicazione, a testimoniare come il fenomeno stia cominciando ad essere recepito e considerato per quello che è realmente: ovvero un innovativo strumento strategico di marketing e comunicazione. Nell'articolo vengono riportati anche alcuni esempi dei più recenti progetti di viral realizzati nel nostro paese da colossi come Sony e Nike, le cui iniziative ne hanno sicuramente scaturito l'interesse da parte dei più.
E quando si parla di Sony, si parla di Saveyourears, il progetto di comunicazione non convenzionale integrata, realizzato da Ebolaindustries per il lancio del nuovo Sony Walkman. L'articolo riporta infatti l'intervista al nostro Mr White e proprio per questo vi rimando al post nel suo blog, dove potrete leggere le sue considerazioni e per chiunque fosse interessato, l'appuntamento è per le 18 di questo pomeriggio, quando Mr White posterà le sue personalissime riflessioni.


Via: doublebblog.com
postato da: mrsred alle ore 14:20 | Link | commenti
categoria:riflessioni, stampa, web 20, viral