Benvenuto sul blog ufficiale di ebolaindustries.com, il primo sito italiano che raccoglie spot virali.
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venerdì, 26 gennaio 2007
ikzie01Mrs Rainbow ci segnala questa campagna realizzata in Olanda per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza e degli abusi sui minori. Si chiama “Ik zie ik zie wat jij niet ziet”, che in inglese significa “I see I see what you don’t see” ed è stata prodotta per SIRE (Stichting Ideële Reclame - Foundation for Non-commercial Campaigns), un’associazione che promuove campagne volte a sensibilizzare su problemi sociali urgenti ed importanti, ai quali non viene riservata l’attenzione che meriterebbero. L’operazione consiste in un mini-sito dedicato ed interattivo, ricco di contenuti molto forti e molto diretti che, se da un lato lasciano un nodo allo stomaco, dall’altro fanno riflettere perché non è possibile rimanere indifferenti di fronte  tali ingiustizie.
postato da: mrsred alle ore 09:46 | Link | commenti
categoria:online, interactive, wom , social campaign
martedì, 23 gennaio 2007
vascoVenerdì sera una inaspettata novità ha sorpreso tutti i fan di Vasco Rossi: il lancio del suo nuovo ultimissimo singolo “Basta poco”. All'annuncio della sorpresa sul sito i fans si sono scatenati e allo scadere della mezzanotte, ora in cui si stava facendo ascoltare un assaggio di "Basta poco" sono stati oltre 100 mila i fans che si sono collegati al sito, sino ad arrivare, nel corso della notte, ad una media di 6.8000 all'ora. Del resto, c’era da aspettarselo, Vasco è l’unico rocker italiano in grado di fare certi numeri! Ma la novità che più ci riguarda è il modo in cui l’artista ha deciso di lanciare il suo nuovo singolo: su Internet a sorpresa, senza preavviso, veicolandola esclusivamente via radio e rendendola scaricabile da iTunes. Non sarà quindi un cd singolo in vendita e non prelude a un album. Ne farà tutt’al più parte quando verrà.
“Sono un po’ stanco di fare degli album”, dichiara provocatoriamente Vasco, “vorrei fare una canzone alla volta. Che magari ti scarichi da iTunes e la inserisci nella tua playlist. Chissà quante playlist hai tu? Da ora in avanti te lo costruisci tu un album…”.
postato da: mrsred alle ore 09:36 | Link | commenti (1)
categoria:music, online, web 20, wom
lunedì, 22 gennaio 2007
group94Talvolta, anzi molto spesso, si dice che le giornate dovrebero essere fatte di 48 ore perché 24 non bastano mai. E questo è proprio il caso di questa agenzia di comunicazione Group 94 che si era ripromessa di mettere on line la nuova release del sito istituzionale, ma che non è riuscita a rispettare i tempi stabiliti, causa “troppi impegni di lavoro e troppo poco tempo”. Così, quello che vedete qui è il risultato. Un sito-video in cui a parlare è la project manager che si assume la responsabilità del “fallimento”, ma che soprattutto propone un interessante ed innovativo modo di presentare la propria azienda al pubblico. Il risultato di un ritardo si è così rivelato un successo, visto l’incredibile wom che questa vicenda ha generato in rete.
Ma che in realtà non si tratti di una pensata precedentemente pianificata e molto ben escogitata? Noi propendiamo più per quest’ultima ipotesi, eppure, qualsiasi sia la verità, i complimenti questi ragazzi se li meritano.


Via: viralmonitor.com
postato da: mrsred alle ore 09:28 | Link | commenti
categoria:online, viral, wom
martedì, 16 gennaio 2007
Rispondo all'invito di Maurizio a partecipare al meme sulla pubblicità oggi da lui lanciato:

  • Cos'è la pubblicità oggi?
  • Quale ruolo dovrebbe avere?
  • Cosa dovrebbe offrire per tornare a creare valore per l'utente?

Come redattrice di un’agenzia di comunicazione virale non posso che rispondere così: la pubblicità oggi è comunicazione non convenzionale integrata, è il fenomeno del CGC, dei social network, di realtà come Youtube, MySpace, Flickr, Second Life. È in questi spazi che le aziende oggi stanno cercando di comunicare, è in questi spazi che trovano il consumatore ed è in questi spazi che il consumatore trova loro. Non a caso il Time ha eletto “TU” persona dell’anno e non a caso Adage ha nominato “il consumatore" adagency del 2006.
In una realtà come quella attuale, dove va tanto di moda parlare di generazione del web 2.0, la pubblicità è e dovrebbe avere sempre più la capacità di coinvolgere il consumatore, di renderlo co-protagonista e co-autore della campagna perché è questo che il consumatore chiede ed è questo quello che cerca. Come? Il contenuto è la parola chiave e la sfida che gli operatori del settore dovranno affrontare si giocherà sempre di più sui contenuti e sulla loro accessibilità e fruibilità soprattutto in virtù della tecnologia e della sua continua evoluzione. La volontà di interazione e di partecipazione da parte del pubblico è molto varia e molto forte e costringe alla ricerca di contenuti e format che siano veramente innovativi ed interattivi a tutti i livelli e questo richiede alle aziende un impegno sempre più oneroso in termini di investimento e di utilizzo della tecnologia come generatrice di contenuti interattivi. Nel nostro paese i grandi brand, per lo più, hanno iniziato a farlo, altri si stanno “sensibilizzando" su questi fenomeni, ma con tutta l’intenzione di iniziare ad agirvi concretamente. E quando si parla di new media e di virale, quello che conta sono le  aspettative del consumatore nei confronti del messaggio che per questo deve essere "rilevante", se non addirittura azzardato, deve saper attirare e mantenere la sua attenzione, deve farlo divertire e stupire, solo così  diventerà oggetto del cosidetto "word of mouse". Questo non significa che i media tradizionali saranno piano piano dimenticati dalla pubblicità; quel che è certo è che oggi sono poco efficaci, ma in un’ottica di una comunicazione integrata rientrano a pieno titolo nella definizione della strategia di comunicazione e nella pianificazione media, soprattutto in vista dell' evoluzione che i media tradizionali stanno subendo grazie allo sviluppo tecnologico e all'integrazione con Internet, in termini di molteplicazione delle modalità d'uso.
La realtà oggi ci mostra che le aziende sono e saranno sempre più trascinate dal pubblico-consumatore in nuove forme di comunicazione e la speranza è che questo stimoli e rafforzi la creatività ed il modo di fare pubblicità perché questo è il più raro valore aggiunto da offrire al consumatore.
Mi permetto di coinvolgere mrwhite, Mizio, Mauro, Matteo, Giorgio, Luca, Gianluca.
postato da: mrsred alle ore 14:00 | Link | commenti (1)
categoria:viral, youtube, consumer generated content, advertainment, social network, wom
martedì, 16 gennaio 2007
O forse sarebbe meglio chiedersi: "What can't the iPhone do?".




Via: doublebblog.com
postato da: mrsred alle ore 10:17 | Link | commenti
categoria:viral, wom
venerdì, 12 gennaio 2007
knifedolce





























Le campagne dei due famosi stilisti italiani, si sa, creano sempre scalpore, in quanto si caratterizzano per una creatività estremamente provocatoria, ma questa volta sembrano aver destato una vera e propria reazione choc. Gli inglesi infatti sembrano non aver per nulla gradito l’ultima campagna pubblicitaria. L’Autorità britannica di controllo della pubblicità (Asa) ha ricevuto oltre 150 proteste di cittadini, e dopo averne preso visione ha giusitificato la critica alla campagna affermando che “Questa pubblicità può essere letta come una legittimazione e una glorificazione della violenza e dell’uso del coltello”, dichiarando le foto, una cosa “irresponsabile”.
Nello specifico sono due le foto incriminate: la prima apparsa sul Times in ottobre, dove due uomini armati minacciano la loro vittima con un coltello, mentre un altro uomo ferito alla testa giace a terra, la seconda è uscita sul Daily Telegraph e mostra due uomini che trasportano una donna ferita con un coltello in mano.
postato da: mrsred alle ore 12:46 | Link | commenti
categoria:stampa, wom
martedì, 09 gennaio 2007
Qualche anno fa in occasione del Festival di Cannes era stato diffuso un video spoof sul mondo dell'advertising, "Truth in Advertising", diretto da Tim Hamilton. In questi giorni sta girando su Youtube un altro clip simile e molto divertente: "The Truth in Ad sales". Dedicato a tutti gli operatori del settore. Buona visione!


Via: viralmonitor.com
postato da: mrsred alle ore 09:36 | Link | commenti
categoria:viral, wom
giovedì, 04 gennaio 2007
born4shopEbbene sì, sembra essere la nuova emergente forma di e-commerce, si chiama Born4shop ed è il primo club outlet on line italiano, ovvero una nuova realtà internet che combina assieme i due fenomeni commerciali più in voga del terzo millenio: e-commerce ed outlet.
E’ stato lanciato in Italia lo scorso ottobre e nel solo primo mese ha registrato oltre 50.000 iscritti, con una previsione di raggiungere i 100.000 entro dicembre. Ma perché virale? Perché l’adesione da parte degli utenti ed il conseguente successo dell’operazione sono strettamente correlati al fenomeno del passaparola, in quanto per parteciparvi è necessario ricevere l’invito da una delle aziende partner o da uno dei suoi membri.
postato da: mrsred alle ore 09:49 | Link | commenti (10)
categoria:online, new media, viral, wom
giovedì, 21 dicembre 2006
pepsimaxteamDopo Max Your Life, Pepsi lancia un nuovo concorso, che riprende lo stesso concetto di Max, ma in questo caso rivolto ad un campo specifico, quello del calcio. Si chiama Max Your Team ed è rivolto a tutti gli appassionati di questo sport, che giocano in una squadra e desiderano diventare famosi calciatori ed ottenere il successo tanto desiderato. Se questo è il vostro sogno, e del resto chi non lo vorrebbe, Pespi vi offre la possibilità di realizzarlo ed entrare a far parte dell'affascinante mondo dei calciatori, ricchi, desiderati e belli! Cosa fare? La risposta è ormai intuitiva: dimostrare che il proprio team merita di essere considerato il "Maxed", tramite un video clip da caricare sul sito maxyourteam.co.uk.
Il vincitore sarà proclamato a fine gennaio dell'anno nuovo. Rimaniamo in attesa di scoprire chi sarà il nuovo Beckam del 2007!


Via: viralmonitor.com
postato da: mrsred alle ore 10:29 | Link | commenti
categoria:online, brand, wom , video advertising
lunedì, 11 dicembre 2006
Ebbene sì, l'inventore di Milliondollarhomepage , il giovane studente americano Alex , ne ha pensata un'altra delle sue ed ecco nascere Pixelotto , il nuovo gioco del lotto on line che vi permetterà di vincere 1 milione di dollari !

Alex infatti è diventato famoso, oltre che milionario, grazie ad un'idea semplicissima ma geniale: l'invenzione del sito Milliondollarhomepage che ormai è noto a tutti. Ma se qualcuno di voi proprio non se lo ricordasse, in sintesi il sito permetteva a qualsiasi brand o azienda di acquistare uno spazio pubblicitario al costo di 1 dollaro al pixel sull'homepage del sito, dove vi erano a disposizione, per l'appunto 1 milione di pixel. Naturalmente, l'iniziativa ha ottenuto talmente tanto successo che Alex ha venduto tutti gli spazi disponibili, divenendo milionario e le aziende che vi hanno investito hanno ottenuto una forte visibilità grazie al word of mouth generato.

Ora, il giovane archimede, ha inventato Pixelotto : il meccanismo è lo stesso, Alex vende i pixel alle aziende come spazi pubblicitari, però questa volta sono gli utenti che hanno la possibilità di vincere 1 milione di dollari . Come? Con la stessa casualità del gioco del lotto: infatti, una volta venduti tutti i pixel, verrà estratto casualmente un brand e tra tutti gli utenti che avranno cliccato quel brand, verrà estratto casualmente il vincitore del milione. Naturalmente, più si clicca e più le possibilità di vincere aumentano. E per gli advertiser? Bè, per loro la possibilità di essere visti e cliccati da oltre un milione di utenti!

Ma com'è generoso questo ragazzo, o forse è proprio questo il caso di dirlo, geniale!

Via: adrants.com

postato da: mrsred alle ore 10:10 | Link | commenti (2)
categoria:online, viral, interactive, advertainment, wom